
Varese – La questione sull’utilizzo di cellule staminali embrionali per la ricerca, da molti anni, rappresenta un grande problema etico: da una parte c’è chi, come gli esponenti della Chiesa, ritiene che l’embrione sia da considerarsi un individuo a tutti gli effetti, dall’altra c’è chi, come gran parte della comunità scientifica, sostiene che queste cellule abbiano potenzialità che le altre staminali non hanno.
In un’intervista sostenuta al programma domenicale della Fox News, il consigliere della Casa Bianca David Axelrod ha affermato che il presidente Barack Obama ripristinerà i finanziamenti statali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, divieto imposto nel 2001 dal suo predecessore, George W. Bush, aggiungendo: "penso che faremo presto qualcosa su questo, il presidente lo sta considerando proprio ora".
Le cellule staminali embrionali sono totipotenti, cioè possono dare origine a qualsiasi tipo cellulare – cute, tessuto connettivo, cellule nervose... -, diversamente dalle staminali da adulto, che sono pluripotenti, ossia possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali (quei tessuti che si trovano al di fuori dell'embrione prorpiamente detto ma che sono molto importanti per la sua sopravvivenza come l'amnios, il corion, il sacco vitellino, l'allantoide…), o multipotenti, sono in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule.
Dalla ricerca sulle cellule staminali embrionali gli scienziati attendono importanti scoperte per la cura del Parkinson, del diabete, delle lesioni spinali e di molte altre patologie che affliggono il genere umano.
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