Varese - L’agenzia spaziale americana viene spesso criticata da esponenti politici e anche dai cittadini per i suoi costi elevatissimi e perché le sue scoperte non mirano sempre al benessere dell’umanità.
La NASA (National Aeronautics and Space Administration)ha fatto una scoperta abbastanza “insolita”: secondo quanto testimoniato dagli astronauti al servizio dell’agenzia, lo spazio avrebbe un insolito profumo che richiamerebbe alla mente l’odore delle saldature mischiato a quello delle bistecche fritte; il profumo, proprio come avviene all’interno dell’atmosfera terrestre, avrebbe impregnato le tute degli astronauti impegnati nelle diverse passeggiate al di fuori della Iss (International space station).
Uno dei responsabili dell'Omega Ingredients, società inglese specializzata nel campo delle fragranze, Steve Pearce ha spiegato: "Quando gli astronauti sono rientrati nella navicella si sono tolti i caschi e hanno registrato una fragranza particolare abbiamo raccolto le loro testimonianze e iniziato a lavorare seguendo le loro indicazioni"; tuttavia sintetizzare in laboratorio una sensazione olfattiva altrui non è semplice. Gli esperti dovranno lavorare ancora parecchio prima di arrivare a un risultato soddisfacente.
Sempre Steve Pearce afferma: "Abbiamo già riprodotto l'odore di bistecca fritta ma l'aroma del metallo bruciato è molto più complicata da mettere a punto. Riteniamo che sia una vibrazione ad alta energia molecolare ed è questo che stiamo cercando di aggiungere alla nostra essenza". Secondo l’esperto alla fine si riuscirà comunque ad avere l’esatta fragranza dello spazio, si dovrà pazientare ancora pochi mesi.
A questo punto gli americani si domandano quale sia l’utilità di tutto ciò. La Nasa giustifica i propri investimenti, o meglio, l’investimento dei soldi dei contribuenti, sostenendo che l’aroma ottenuto verrà usato per addestrare i militari in un ambiente olfattivo molto simile a quello extraterrestre.
Sono fermamente convinto che l’esplorazione spaziale ricopra una notevole importanza nello sviluppo del genere umano, però certe volte le ricerche intraprese dalle varie agenzie mondiali possono apparire a dir poco “originali”.
Luca Macchi
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento