giovedì 13 novembre 2008


Varese - Le cellule staminali sono quelle che possono dare origine a diversi tipi cellulari (dalle cellule somatiche ai neuroni) e si dividono in staminali embrionali e staminali da adulti; le prime sono totipotenti, ossia in grado di differenziarsi in qualsiasi tessuto, mentre le seconde sono pluripotenti (originano molti tipi cellulari, ma non tutti), o multipotenti (un po’ meno di pluripotenti).

Durante l’estrazione delle cellule staminali dall’embrione, questo corpuscolo viene distrutto, e questo provoca le continue proteste degli enti religiosi e di chi sostiene che l’embrione sia da considerarsi un individuo, quindi avente dei diritti.

Una ricerca, condotta dall'Istituto Telethon di Napoli, e pubblicata sulla prestigiosa rivista Stem Cell, ha scoperto un nuovo meccanismo per riprogrammare le cellule adulte e renderle simili a quelle staminali embrionali: la chiave sta nella proteina denominata Wnt.

Lo studio ha riguardato diversi tipi di cellule adulte e si è osservato che esse, fuse con quelle staminali embrionali in presenza della proteina Wnt, hanno perso le loro caratteristiche diventando cellule pluripotenti.

Questo non risolve i problemi etici derivati dall’utilizzo delle cellule staminali embrionali, in quanto questi piccoli ammassi di cellule vengono comunque distrutti, ma dimostra che la ricerca sulle staminali può portare a risultati molto positivi, e che anzi è auspicabile un incremento degli sforzi in questo senso.

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