
Varese 6 ago. – La sonda della NASA Phoenix ha rintracciato su Marte tracce di perclorato, una sostanze tossica, potenzialmente in contrasto con la presenza di forme di vita. Se la presenza della sostanza fosse confermata, ciò potrebbe significare che il suolo marziano non è accogliente come si pensava in un primo momento.
Gli esperti della NASA avevano ipotizzato che il suolo sul quale il maggio scorso si è posata la sonda fosse molto simile a quello terrestre, mostrando la presenza di nutrienti quali magnesio, sodio e cloruro, prospettando scenari pressoché fantascientifici come la creazione di coltivazioni di piante quali asparagi, fagiolini e rape; purtroppo però delle ultime analisi di laboratorio si evince la presenza di perclorato, un ossidante ostile alla vita.
Sulla Terra, il perclorato è un contaminante naturale o sintetico, ingrediente principale del carburante per razzi e può essere trovato in petardi, fuochi artificiali e altri esplosivi.
La Nasa sta ora cercando di capire se la sostanza possa essere arrivata lì attraverso una contaminazione provocata da Phoenix o da missioni precedenti.
Nessun commento:
Posta un commento